In occasione del bicentenario il Museo Egizio di Torino ha aperto le sue porte a noi Piccoli Cantori di Torino, invitandoci a diventarne “padroni di casa” con un progetto condiviso e sostenuto da Fondazione CRT. La nostra attenzione di musicisti è caduta sul Nilo, sull’acqua e sul Tempio di Ellesiya. E’ nato così “Il canto del Nilo”.
Dall’acqua nasce la prima forma di vita; sul corso dell’acqua si sviluppa la civiltà egizia; dall’acqua si giungeva alla Cappella rupestre di Ellesiya e lungo il corso del Nilo, nel XX secolo, il piccolo tempio è giunto sino al Museo Egizio, donato dall’Egitto all’Italia in segno di gratitudine.
I testi e la musica sono stati composti in un processo di co-creazione tra i Piccoli Cantori e il direttore, Carlo Pavese. Gianfranco Montalto ha contribuito per la parte pianistica. Il risultato è una performance in due parti, la cui esecuzione è in programma il pomeriggio del 21 novembre al Museo Egizio, in due repliche.
Le voci dei Piccoli Cantori che si muoveranno come correnti fluviali, incanalandosi in rivoli curiosi, portando al tempio – come offerte – tutto ciò che il loro flusso porta con sé. La performance sarà fruibile liberamente tra le sale, l’ingresso al Museo Egizio durante il festival è gratuito, con prenotazione obbligatoria.
La realizzazione del “Canto del Nilo” è stata sostenuta da Fondazione CRT.
Le performance si svolgeranno nei seguenti orari: 15.30, 16.30, 18.00 e 19.15.